Poveri edicolanti

Una volta avevo un’amante edicolante.
faceva una vita dura, si alzava la mattina presto
metteva a posto i giornali e dava retta a tutti,
compresi i vecchietti in pensione senza un cazzo da fare
che passavano in edicola intere giornate.

Ma ora….poveri edicolanti,
fanno un lavoro che manco i minatori del belgio
e gli scaricatori dei mercati generali!
già con cd, dvd, libri in allegato
e riviste che minimo pesano 2 kg hanno il loro bel da fare
ma poi arrivano loro…
i geni dell’editoria per collezionisti della domenica
e allora il gioco si fa veramente duro.

Gattini di coccio,
pezzi in 3.800 uscite per costruire qualunque cosa
dalla ferrari al mostro di Lochness,
dall’elicottero ad una nonna robot in grado di farti le ciambelle.
tazzine di porcellana “antica”,
monete, francobolli e pietre preziose
come se all’improvviso i magazzini di Christie’s fossero esplosi,
orologi a cucù con cucù vivi,
nani da giardino,
fossili del precambriano,
profumi in boccetta del ‘700 veneziano completi di cortigiana mummificata,
riproduzioni in scala 1:1 del Duomo di Milano e del Colosseo,
dei taxi degli anni ’50, delle piramidi d’Egitto
perfino “vere” reliquie avanzate dall’ultima crociata.

Ora io vorrei chiedere agli edicolanti
ma come cazzo fate tutti i giorni
a tirare fuori e rimettere dentro tutta ‘sta monnezza???
ma soprattutto…chi cazzo se la compra sta roba?!?!
e anche…ma alla fine quanto m’è costato costruire
‘sta torre Eiffel in osso di coniglio e rivetti di guano????

E poi la pubblicità in TV, uno spettacolo vero.
ti parlano come se possedere un tronchetto di plastica
con appollaiata sopra la riproduzione in piume sintetiche
di un pappagallino della nuova Guinea
fosse l’unica cosa veramente sensata da fare al momento.
La cosa più triste è che siamo tutti a rischio in famiglia
che qualcuno alzi un sopracciglio e pronunci l’empia sentenza
“però carino…potremmo farla insieme!”

In bocca al lupo e buon divertimento…