Il mio (adorato) nemico Monti

Lo sapete da cosa si vede principalmente se una persona è veramente coraggiosa?
Dal livello dei suoi avversari.

Monti è un avversario di livello.
E’ preparato, è freddo, è carogna.
E’ cattolico praticante, contrario alla concertazione come allegoria del cerchiobottismo, spiccatamente imprenditorialista, estremista meritocratico asfaltatore di poveracci.
Lui e il suo squadrone di governo, rappresentano la destra con la quale sarebbe stato bello vedere alla prova l’allegro battaglione sinistrorso negli ultimi 20 anni.
E’ il leader che avrebbe potuto asfaltare un po’ di partiti, facendo confluire al suo interno molti uddiccini, iddivuisti, democristiani sparsi, parecchi pidiellini, nonché i numerosi piddini ambigui.

E se dall’altra parte avessimo finalmente potuto sfrondare, eliminare un po’ alla volta le zone grigie e far riemergere i grandi temi della sinistra, netti, semplici, essenziali come lavoro, giustizia sociale, cultura, laicità dello stato, forse ci saremmo potuti finalmente avvicinare un po’ ad un bipolarismo che non assomigliasse a una malattia mentale.
Avremmo potuto discutere di riforme, scontrarci su terreni diversi ma dando finalmente per acquisiti, da entrambe le parti, concetti come legalità, indipendenza della magistratura, libertà di informazione (forse) ma comunque avendo qualche certezza.

E invece no.
Così non ci piace, così non è divertente.
E poi tutti sti caproni che ce faccio?
E poi ‘ndo sta il Monti di sinistra?
E poi comunque c’è Silvio che c’ha le cose sue da sistemare,
Pierferdinando che so’ 20 anni che aspetta,
Nichi che deve afferma’ er principio,
Tonino che c’ha il chiodo fisso,
Pierluigi che è tanto stanco ma non molla,
Beppe che sogna una rivoluzione a sua immagine…

No non ce l’abbiamo ancora l’opportunità di essere una democrazia compiuta
perchè il nostro Parlamento (attuale e futuro) non ha anche fare con la politica ma con l’antropologia e in questo campo i cambiamenti richiedono ere geologiche,
non bastano stagioni elettorali.

in bocca al lupo a tutti noi.

“Il mio nemico non ha divisa,
ama le armi ma non le usa,
nella fondina tiene le carte VIsa
e quando uccide non chiede scusa
il mio nemico non ha nome
non ha nemmeno religione
e il potere non lo logora
il potere non lo logora
il mio nemico mi somiglia
è come me
lui ama la famiglia
e per questo piglia più di ciò che da
e non sbaglierà
ma se sbaglia un altro pagherà
e il potere non lo logora
il potere non lo logora “

(D. Silvestri – Il mio Nemico – Unò Duè 2002)

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