Urban pool

Adottare soluzioni punk-romane per sopravvivere.
Al caldo, alle periferie abbandonate, alla cronica mancanza di spazi e servizi pubblici per chi non ha la casa al mare o, comunque, non può permettersi la spola (finendo peraltro nel merdaio conclamato Ostia-Fregene).
Ricordo che durante il viaggio a New York mi stupì moltissimo vedere giochi d’acqua nei playground (anche semplici zampilli da terra temporizzati) e guardando la grande varietà umana che frequentava i parchi l’idea mi parve davvero utile: una sorta di fontane di quartiere con le quali giocare quando ci sono 40° e non hai dove fuggire. Sarebbe tutto molto fattibile e molto bello se si sapessero spendere i soldi correttamente e con una visione.

Nel frattempo un grande #daje per la piscina abusiva.

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