Liberi tutti

Liberi tutti è stata la canzone che mi ha fatto scoprire (colpevolmente in ritardo, lo ammetto) i Subsonica.
Era il 1999, leggevo il giornale sul lettone di mamma che, specialmente il sabato e la domenica, veniva adibito ad edicola familiare e la Tv era accesa su Videomusic (o forse era MTV Italia, non ricordo). Ad un certo punto mi colpì la voce, per me inconfondibile, di Daniele Silvestri che cantava questa strofa:

“da ciò che uccide te e tutto ciò che ho intorno,
dall’uomo che non è padrone del suo giorno,
da tutti quelli che inquinano il mio campo,
io mi libererò perché ora sono stanco”

Parole non particolarmente sconvolgenti per carità, ma credo adeguate al contesto che stiamo vivendo e con le quali voglio augurare a tutti un 2013 al netto di tutto ciò che non ci fa sentire a nostro agio (lo sapete bene cos’è, è ora di affrontarlo!).