La posta del cuore

Dite che è anacronistica?
A giudicare dalle storie che leggo e sento, non credo proprio.
Oggi ho selezionato questa ma ce ne sarebbero tante altre quindi ho deciso di inaugurare una nuova categoria e una volta al mese pubblicare lettera e risposta.

“ciao Acidorsa, sono una giovane sportiva di successo. Ultimamente ho avuto qualche problema con il mio fidanzato: è sempre nervoso, si intristisce quando gli parlo delle mie gare, mi sembra quasi che sia invidioso del mio talento e che mi incolpi dei suoi fallimenti. Non capisco, anche lui è uno sportivo in gamba e pensavo che questa cosa potesse unirci di più e invece…(non dovrei dirlo ma per questi motivi anche a letto le cose non vanno tanto bene…)”
                                                                                                                         ICECarol ’87

Cara ICECarol, capisco come ti senti. A volte noi donne in gamba ci troviamo a dover affrontare situazioni inattese come ad esempio un compagno che invece di essere felice per i nostri successi, come sarebbe naturale, si sente sminuito nel suo (presunto) ruolo di maschio alpha. Lo so, sembra incredibile anche a me che nel 2012 un uomo adulto possa avere questi problemi ma dobbiamo farcene una ragione. La verità è che la maggior parte di questi esseri non si è evoluta abbastanza, ci dev’essere stato qualcosa ad un certo punto che li ha bloccati e lasciati lì, all’età della pietra. Per fortuna, in natura esistono le anomalie.
Ecco, ICECarol, il mio consiglio per te oggi è: cerca l’anomalia.
Fuggi lontano in un luogo dove gli uomini veri sorridono felici ed eccitati quando le loro compagne ottengono un buon risultato.

E tu? c’hai un problema che t’accora, un dubbio che te rode? Scrivime pure….

(ogni riferimento a fatti realmente accaduti è chiaramente voluto anche se non necessario)

Qui e oggi

Qui e oggi ho imparato a eliminare le scorie, ripulire il motore, prendere l’essenziale, inquadrare la direzione e partire.

Ho capito l’importanza di interiorizzare (digerire) il sistema e consapevolmente poi scegliere diversamente, affrontando con coerenza creativa ciò che non ci piace per trasformarlo in qualcosa che ci assomigli davvero.

Ho pensato che non avverto più il minimo senso di colpa verso i fuggitivi della mia vita, coloro che ad un certo punto, schiacciati dalla pressione e da un presunto antagonismo, hanno preferito mollare il colpo; spostare le proprie debolezze in una nuova casa e ricominciare da capo fino al prossimo capolinea.

Ho sentito sempre più impellente il desiderio di parlare, costruire, avere intorno uomini e donne che sanno infilarsi tra i miei spigoli e, senza annullarli, aggiungere equilibrio e morbidezze.

Ho trovato un cuore fatto di una materia a me finora sconosciuta, delicata ma potente, che mi accoglie tutti i giorni e mi circonda e mi annusa e si adegua e si difende. Tutto sempre con quel sorriso squisito che è quasi un’arma.

Qui e oggi m’è venuta voglia di età adulta, più responsabilità che guerra, molto lavoro, la giusta ricompensa, una pianificazione senza estremismi. Forse niente di così nuovo ma è la sensazione di calma che provo ad essere diversa.
Una forma di libertà intellettuale, di senso della misura di ciò che mi circonda, di sereno abbandono al mio essere e felicità intensa a tratti nel sentirlo così centrato.

Qui e oggi ribadisco che il nero è il mio colore preferito ma senza i dettagli fucsia non sarei io.