Io sto con la Minetti (senza se ma con un vabbè…)

Sia chiaro da subito: io sto con la Minetti.

Che modi sono mai questi?
Dopo tutti questi anni passati a ingoiare merda (se così la vogliamo chiamare) per organizzare e gestire tutte le vostre porcate, questo è il ringraziamento?
L’imposizione delle dimissioni a scoppio ritardato?
Un improvviso rigurgito di decenza che rischia di non farle prendere nemmeno il misero vitalizio tanto sudato?
Ragazzi su, non si fa così. E’ scorretto.

Vabbè, a parte gli scherzi, la faccenda sta così:
hanno bisogno delle sue dimissioni per dare una mano di bianco alla baracca per i soliti (tanti) creduloni e farsi un po’ di pubblicità gratis (alla quale noi contribuiamo attivamente).

Le trattative sono in corso già da un po’ perché Nicole per questo ennesimo sfruttamento (la dura vita delle ballerine igieniste vittime delle esigenze d’igiene dei loro datori di lavoro…) giustamente vuole essere retribuita e ricorda, appunto, il traguardo del vitalizio.

Nel frattempo c’è il processo Ruby in corso dal quale Nicole, in attesa di capire l’aria che tira, si tiene lontana: ha saltato 2 udienze mandando su tutte le furie la Boccassini che la vuole multare (spiccioli rispetto alle potenzialità di sviluppo economico della bella consigliera) ma prima o poi dovrà presentarsi.

Che fare allora?
un bell’accordo economico, il modo più sicuro di fare tutti contenti.
Nicole si dimette dietro lauto compenso prima del raggiungimento del vitalizio regionale, non può più invocare il legittimo impedimento ma il compenso di cui sopra sarà senz’altro sufficiente a pagare anche il suo silenzio.

Fantapolitica?
Eh sì, la nostra purtroppo.