Il tempo, la calma, il nulla di fatto.

Ho accumulato 4 articoli in bozza:
mondo start up, ristorazione vs. burocrazia, nuovo medioevo sociale, lettera d’amore a Michele Serra.

Non ne ho finito nemmeno uno.
E’ bello avere un blog ma se non scrivi è anche abbastanza inutile.

Sono pigra? forse.
Sono stanca? sicuramente.
Sono eccessivamente ossessionata dall’accuratezza? probabile.

Resta il fatto che non riesco a concentrare il tempo e a richiamare la calma.
Il risultato è un frustrante e amaro nulla di fatto.

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Scrivere, scrivere, scrivere!

E’ parte integrante, anzi direi fondante, del mio lavoro ma soprattutto è la mia passione più grande. Che banalità, vero?

Eppure in questi tempi così marroni (grigi non rende), rimettersi a scrivere per diletto e mettere a frutto una predisposizione per sostenere idee e progetti in cui si crede,
è come assumere il tanto agognato Oki dopo una sbornia colossale.
Fa ricominciare a respirare il cervello.

Oggi, tra un progetto e un budget, sono riuscita a chiudere un’intervista al fondatore di Bigrock Marco Savini, amico da tanti anni e visionario come ne ho conosciuti pochi, che spero di veder pubblicata a breve sul bellissimo magazine online Tiragraffi;
con un set di email degne della migliore scuola diplomatica, sono riuscita creare un contatto tra l’organizzatore del NoCashDay ed un importante rappresentante (top secret!) delle istituzioni che sosterrà l’iniziativa e, last but not least, sono anche riuscita a scrivere questo post :)

Sì, ok, non ho pranzato, sì vabbè sono le otto e mezza e sono ancora in ufficio ma almeno sono soddisfatta.
La strada è lunga ma una parola dopo l’altra da qualche parte si finirà no?