La posta del cuore

Dite che è anacronistica?
A giudicare dalle storie che leggo e sento, non credo proprio.
Oggi ho selezionato questa ma ce ne sarebbero tante altre quindi ho deciso di inaugurare una nuova categoria e una volta al mese pubblicare lettera e risposta.

“ciao Acidorsa, sono una giovane sportiva di successo. Ultimamente ho avuto qualche problema con il mio fidanzato: è sempre nervoso, si intristisce quando gli parlo delle mie gare, mi sembra quasi che sia invidioso del mio talento e che mi incolpi dei suoi fallimenti. Non capisco, anche lui è uno sportivo in gamba e pensavo che questa cosa potesse unirci di più e invece…(non dovrei dirlo ma per questi motivi anche a letto le cose non vanno tanto bene…)”
                                                                                                                         ICECarol ’87

Cara ICECarol, capisco come ti senti. A volte noi donne in gamba ci troviamo a dover affrontare situazioni inattese come ad esempio un compagno che invece di essere felice per i nostri successi, come sarebbe naturale, si sente sminuito nel suo (presunto) ruolo di maschio alpha. Lo so, sembra incredibile anche a me che nel 2012 un uomo adulto possa avere questi problemi ma dobbiamo farcene una ragione. La verità è che la maggior parte di questi esseri non si è evoluta abbastanza, ci dev’essere stato qualcosa ad un certo punto che li ha bloccati e lasciati lì, all’età della pietra. Per fortuna, in natura esistono le anomalie.
Ecco, ICECarol, il mio consiglio per te oggi è: cerca l’anomalia.
Fuggi lontano in un luogo dove gli uomini veri sorridono felici ed eccitati quando le loro compagne ottengono un buon risultato.

E tu? c’hai un problema che t’accora, un dubbio che te rode? Scrivime pure….

(ogni riferimento a fatti realmente accaduti è chiaramente voluto anche se non necessario)

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NCP (nun c’ho piacere)

Uffa sì lo so, sono incostante.
Sono 30 anni che me lo ripetono “la bambina è intelligente ma non si applica” e io, per coerenza, non ho intenzione di deludere nessuno perciò proseguo ostinata su questa strada.

Comunque in questa settimana sono successe milioni di cose che ho intercettato fra un tweet e uno spritz, fra una lavatrice e un tg e nei rari momenti di lucidità concessami dalle temperature romane oscillanti fra i 36° e gli 80°.

Siate gentili, accontentatevi.

Fricassea Politica
L’unica frase che mi è rimasta impressa (vai a sapere perché…) è quella di Casini: “alle elezioni correremo da soli ma dopo potremmo aprire all’alleanza con il PD”. Bravo Pierferdinando, noi siamo tutti qui ad aspettare di comprare la merce a scatola chiusa.

Orgia Olimpica
I palinsesti estivi sono tragici ma per fortuna ci sono le Olimpiadi.
Per gli abbonati Sky però. Noi poveri Rai-dipendenti ci siamo dovuti sorbire collegamenti sincopati, cronisti improbabili, sigle e approfondimenti degni della tv bulgra degli anni ’70.
Però grazie al web so che il Vilalggio Olimpico è una moderna Gomorra biblica dove si tromba come se non ci fosse un domani (e soprattutto nessuna gara).

Estate inattesa
Fa caldo. Molto, più degli ultimi 50/150/300 anni a seconda del caporedattore di turno. L’Italia è inaspettatamente in fiamme, gli italiani non vanno in vacanza, alcuni (assoluta novità) lasciano perfino i bambini con i nonni perché la scuola chiude 3 mesi e non hanno abbastanza ferie. L’industria del turismo è in crisi (credo dal 1956), i consumi calano, la gente però non rinuncia al ristorante anzi sì scusate è cambiato il caporedattore di turno.

Social insicuro
Passano gli anni ma ancora non abbiamo sciolto il morettiano dilemma: si nota più se twitto o se non twitto? Nuovi crucci contemporanei, ci si dimena sudando sette camicie per capire se, come e quando è il caso di digitare 140 caratteri, preventivamente verificando se nessuno degli altri 2 milioni di utenti inavvertitamente ha avuto il nostro stesso pensiero. Una fatica epica che stronca anche i più volenterosi.
L’importante comunque è che facebook faccia sempre schifo.

Spread fotonico
Ormai lo possiamo annoverare tra gli incubi di distr(u/a)zione di massa. Molti lo temono, nessuno lo capisce fino in fondo, alcuni per fortuna lo ignorano e continuano ad alzarsi tutte le mattine come nulla fosse. E se avessero ragione loro? Alla Bundesbank l’ardua senteza.

Siria sconosciuta
Praticamente le uniche informazioni attendibili sono quelle di Avventure nel Mondo.
Noi qui a smaniare, loro lì a morire tra intrighi internazionali e senza una platea degna.
Uno spreco mediatico che mi spiego solo con l’inatteso successo della nuova edizione di Veline.

Tunisia costituita
La nuova Costituzione tunisina abolisce la parità tra i sessi. La donna diventa complementare all’uomo. Se questa è la primavera, ridatemi l’inverno..

Generazione perduta
L’ultimo affannato pensiero lo voglio dedicare a questa espressione usata recentemente da Monti per indicare i trenta-quarantenni per i quali, pare, al momento sia possibile soltanto limitare i danni. E’ nato persino un movimento con questo nome che si ribella alla tesi disfattista e propone parole chiave intorno alle quali aggregarsi e lavorare per riappropriarsi del futuro.
Sono infinitamente pigra ma anche parte della categoria chiamata in causa, quindi mi sento quasi in dovere di lanciare un messaggio chiaro, netto e definitivo alla classe dirigente di questo paese: dovete morire.
Attenzione non è un anatema ma solo un dato di fatto.
Prima o poi tocca a tutti e, in teoria, più vecchi siete e prima schiattate (Andreotti non fa testo, n.d.r.) e io, in questo agosto melmoso e asfissiante, mi sento autorizzata a sperare che la misericordiosa Nera Signora ci aiuti nell’arduo compito di porre fine a questo trito conflitto generazionale.